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La tecnologia BOSCH sui veicoli industriali

“Nonostante la crisi che ha colpito anche il settore dei veicoli industriali, prevediamo per quest’anno una crescita di fatturato intorno al quattro percento. La crisi si è fatta sentire più pesantemente in Europa, America del Sud e Cina, mentre registriamo andamenti positivi negli Stati Uniti.”

L’obiettivo dichiarato di Bosch è quello di mettere a disposizione dei costruttori un pacchetto di tecnologie che garantiscano una riduzione dei consumi del 15%, e questo entro l’anno 2020.

“Una riduzione del 15% significa per una percorrenza media di 130.000 km un risparmio di circa 10.000 Euro all’anno,” ci spiega l’Ing. Allievi. “La ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie per i veicoli industriali si basano sul criterio del total cost of ownership (in italiano il costo totale della proprietà). Solo abbassando i costi totali di gestione, si possono fare accettare nuove soluzioni a costruttori e clienti finali. ”

Ogni nuovo sistema, componente, tecnologia adottata deve quindi tener conto dell’impatto economico, deve produrre un vantaggio concreto per chi utilizza il mezzo per motivi di lavoro. Anche i progressi in campo della sicurezza, in fin dei conti, si traducono in benefici economici in termini di minori incidenti alle persone e ai mezzi, minori perdite di ore lavorative, ecc.

“Per raggiungere l’obiettivo di ridurre i consumi di almeno il 15% entro il 2020, la nostra azienda è attiva su più fronti. In tema motoristico, stiamo perfezionando ulteriormente il common rail Diesel. Siamo già arrivati a pressioni di 2500 bar e contiamo di riuscire presto a gestire pressioni di 3000 bar. In questo modo si potranno ottenere iniezioni e cicli di lavoro più precisi ed efficienti.”
“Le emissioni saranno poi controllate da un migliorato sistema per eliminare gli ossidi di azoto dai gas di scarico (fino al 95%). Si chiama Denoxtronic e contribuisce nel contempo a ridurre le emissioni del 5%.  Abbiamo anche una versione ottimizzata per i paesi emergenti.”
“In tema di consumi”, continua Allievi, “siamo fortemente impegnati nella ibridizzazione dei veicoli commerciali.
In programma una soluzione full hybrid parallela  per veicoli industriali, oltre a versioni adatte a mezzi per uso urbano.
Il nostro Start &Stop per furgoni è già una realtà ben affermata. In quanto all’inevitabile maggior costo del mezzo, calcoliamo che la elettrificazioni si possa ammortizzare in circa 3 anni.”

Bosch sta trasferendo il know-how acquisito con le autovetture ai componenti e ai sistemi per mezzi commerciali a lunga percorrenza, fino a 40 tonnellate, e per i veicoli medi e pesanti per il servizio di distribuzione. È in queste categorie che i vantaggi del motore elettrico sono più evidenti. Nel traffico a lunga distanza si può risparmiare fino al 6% di carburante, nel servizio di distribuzione fino al 20%, riducendo contemporaneamente le emissioni di CO2. Inoltre la tecnologia ibrida consente, quando serve, di alimentare il veicolo soltanto ad elettricità azzerando la rumorosità, pur conservando un’elevata coppia di spunto.

“A questo proposito, siamo molto orgogliosi del prototipo Dual Energy che Iveco presenta proprio in questo Salone. Robert Bosch Spa ha collaborato con Iveco in modo molto proficuo secondo un modello di partecipazione aperta anche ad altri partner di rilevo impegnati a gestire il cambiamento  condividendo idee, competenza e passione.”
“Sempre focalizzate alla riduzione dei consumi sono l’alimentazione bifuel con gas metano miscelato al carburante tradizionale in percentuali variabili. Si stima che questi motori producano dal 15 al 20% in meno di emissioni di CO2 ed inoltre l’utilizzo del metano garantisce costi di esercizio nettamente inferiori. Nel caso del Diesel, l’iniezione del gasolio avviene in forma diretta con il common rail, mentre il gas è aggiunto con iniezione indiretta. Il sistema funziona anche con la benzina, usata ancora in molti paesi  per i commerciali leggeri: in questo caso l’iniezione è gestita da un’unica centralina Motronic, economica e poco ingombrante.  E’ prevista anche una motorizzazione solamente a metano.”

“Importanti novità che presentiamo oggi ad Hannover sono gli sviluppi per il recupero energetico, non solo dal rallentamento e dall’energia cinetica in frenata, ma anche dall’energia termica contenuta nei gas di scarico. In questo caso, sono in fase di sviluppo macchine a espansione per il recupero del calore, in due forme: a pistone e a turbina. Sono soluzioni particolarmente adatte a veicoli pesanti da lunga percorrenza che consentono risparmi del 5%. A seconda del tipo di veicolo e del chilometraggio, si tratta di un risparmio fino a 2.500 litri di gasolio all’anno”.

GLI SVILUPPI IN TEMA SICUREZZA
“Come detto prima, anche tutte le innovazioni in tema di sicurezza e di assistenza alla guida devono tradursi alla fin fine in vantaggi concreti per i singoli camionisti ed i gestori di flotte, facendo sì che conducenti e carico arrivino in modo sicuro ed in tempo a destinazione. Come previsto da un regolamento europeo, i nuovi modelli di veicoli commerciali oltre le 3,5 tonnellate, a partire dal novembre 2013 dovranno essere dotati delle funzioni di assistenza Advanced Emergency Braking Systems (AEBS) e Lane Departure Warning Systems (LDWS), che supportano il conducente nelle frenate d’emergenza e lo avvertono in caso di abbandono non intenzionale della corsia. A ciò si aggiunge anche il  monitoraggio della pressione degli pneumatici. Perciò Bosch è impegnata nello sviluppo di telecamere e sensori radar adatti ai veicoli industriali, come il radar a medio raggio MRR che sfrutta la banda di frequenza a 77 GHz e fornisce quindi dati particolarmente precisi. Il nuovo sensore per veicoli commerciali, che entrerà in produzione nel 2013, è un elemento fondamentale per i sistemi di frenata d’emergenza, ma anche per funzioni che incrementano il comfort come l’Adaptive Cruise Control, che personalmente ritengo possa essere un sistema molto efficace per contribuire alla riduzione degli incidenti stradali”, commenta l’Ing. Allievi.
“Anche l’ESP deve crescere. Sappiamo tutti che si tratta di un sistema cruciale per la sicurezza, ma purtroppo fino ad ora solo il 60% dei veicoli industriali di nuova produzione è dotato di ESP.”

Dopo aver introdotto l’ESP 9 sulle vetture, Bosch propone ora due inedite versioni delle nuove generazioni di ESP per i veicoli commerciali leggeri: ESP 9TE e ESP 9LE. La variante ESP 9TE offre, per la prima volta, alcune funzioni supplementari come la frenata automatica, il supporto in caso di forti pendenze o il brake prefill.
L’ESP 9TE è adatto soprattutto ai mezzi destinati al mercato americano; Bosch intende avviarne la produzione in serie dal 2014.
In Europa, dove i costruttori utilizzano impianti frenanti con elevate pressioni, Bosch ha sviluppato l’ESP 9LE, che è già entrato in produzione. Per questo l’ESP 9LE è progettato con valvole speciali e camere di accumulo più grandi e, nelle varianti ibride, il sistema supporta anche la frenata rigenerativa. Entrambe le soluzioni permettono, inoltre, di prevedere le funzioni supplementari come il Load Adaptive Control che regola la frenata in base allo stato di carico del veicolo o la Roll Over Mitigation in grado di contrastare il rischio di ribaltamento.

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